Sembrava una mattinata come le altre nella tranquilla cittadina di Numeropoli. Il cielo però nonostante il sole,non era azzurro, ma di uno strano colore volaceo che tendeva al blu in alcuni punti: le colline in lontananza parevano addirittura rosse ed i colori della natura tutt'intorno sembravano essere state pennelate con colori ad olio. Zero quella mattina si trovava ancora nel suo letto, forse non aveva sentito la sveglia ed era in ritardo per andare a scuola; provò a verificarlo ma notò che l'orologio della sua cameretta era come sciolto e al suo posto c'era un denso fluido colorato.
Si vestì in fretta e si recò alla fermata dell'autobus: passavano tanti tram, ma nessuno di essi aveva indicato in numero della corsa che lo avrebbe portato a scuola; intorno c'era tanta gente, tutti che aspettavano come lui ma nessuno che sapesse che tram prendere. Zero provò a chiedere informazioni ad un autista ma non ricevette nessuna risposta. Pensò di prendere la sua bicicletta e corse a scuola. Entrò in classe e si sedette al suo posto; c'era l'insegnante di matematica che stava iniziando a spiegare alla lavagna. Dalla sua voce non usciva alcun suono relativo ai numeri e ciò che scriveva con il gessetto si scioglieva automaticamente, creando a terra uno strano liquido colorato, come quello che aveva visto ai piedi del suo orologio. Gli alunni e l' insegnante si guardarono increduli, cosa stava accadendo?Provarono ad accendere il computer per collegarsi ad internet e consultare qualche sito con le ultime notizie aggiornate ma niente, il computer si sciolse in un fluido colorato e denso. Tutti si precipitarono fuori da scuola: nella cittadina era scoppiato il caos più completo: al mercato e nei negozi, c'erano donne che volevano comprare, ma non sapevano come fare, e venditori che accusavano i loro clienti di rubare; le campane della chiesa suonavano all'impazzata, i semafori avevano smesso di funzionare, le indicazioni stradali erano incomprensibili, gli elettrodomestici avevano smesso difunzionare e si stavano sciogliendo, era diventato impossibile comunicare, nessuna capiva ciò che l'altro diceva: questo creava in Zero e in tutti gli altri abitanti una grande difficoltà ma soprattutto un grande nervosismo. Le strade erano piene di liquido colorato, e diventava difficile anche camminare. Zero ed i suoi compagni di scuola, si ricordarono che un pò di tempo prima, insieme alla maestra di metematica, si erano recati da un famoso matematico il professor Parentesigraffa per fargli un'intervista...corsero a casa sua e lo trovarono fuori, in giardino con un enorme contenitore con dentro una specie di acqua che stava disperatemente irradiando sulla cittadina. Pian piano quell'acqua fece il suo effetto: il fluido colorato si scioglieva e di lui non restava alcuna traccia.Pian piano la situazione nella tranquilla cittadina si normalizzava: Zero ed i suoi compagni riuscivano a comprendersi e chiesero spiegazioni al Professor Parentesiffa. -Facile ragazzi, si è trattato di una attacco alieno dal vicino pianeta Terra, l'inquinamento creato dagli umani è tale che non sanno più dove metterlo e come smaltirlo allora hanno ben pensato di scaricarlo su un pianeta vicino, in questo caso il nostro, sotto forma di un liquido che chiamano "colore". Questo colore purtroppo è un vero e proprio morbo discalculico, esso ha la capacità di sciogliere tutti gli oggetti formati da codici o simboli matematici e ci rende incapaci di capire ed usare la matematica, ecco perchè non riuscivate a comprendervi. Ma io non mi sono fatto cogliere impreparato: avevo messo a punto un solvente capace di restistere al fluido colorato, che deriva dall'unione di semi di lino e trementina. Che ne dite ragazzi? Ha fatto il suo dovere?-.
I ragazzi , attenti al suo racconto, rimasero a bocca aperta:- Grazie professore!Lei è il nostro eroe!Ci ha salvati!-
-Avete visto quanto è importante la matematica nella vostra vita? Avete potuto toccarlo con mano...ora tornate a scuola ragazzi e amate questa mteria, non solo perchè è importantissima ma anche perchè attraverso di essa è possibile capire tante cose, non vi stancate mai di essere curiosi e di cercare il perchè dei ciò che vivete!-
-Grazie Professore!- risposero i ragazzi-W LA MATEMATICA!!!-, poi corsero a scuola felici di avere la possibilità di imparare tante cose.